Digital divide: quanto l’ADSL non è più abbastanza

Per digital divide si intende il divario che si ha nel momento nel quale una parte della popolazione di un paese non ha accesso a tecnologie che, invece, un altra parte sfrutta quotidianamente. In un certo senso, per i motivi più disparati, questo accade quando in alcuni territori si ha quasi un eccesso di innovazione e sviluppo, mentre in altri non si creano le condizioni necessarie per la diffusione di determinate tecnologie.

Le cause

Le principali cause di un eventuale digital divide fra due porzioni di popolazione e/o di territorio sono spesso principalmente economiche o culturali. Sono infatti le regioni a maggior sviluppo economico quelle nel quale si ha una maggior diffusione delle nuove tecnologie, a partire dall’accesso ad internet ad alta velocità.

Questo ha portato negli anni ad un notevole divario anche a livello culturale: da una parte si è abituati ad avere sempre disponibili le maggiori innovazioni, a guardare di buon occhio lo sviluppo tecnologico che si sta facendo strada nella vita di tutti, dall’altra si ha una continua reticenza ad accogliere i cambiamenti, garantendo così un continuo ristagno tecnologico che danneggia economicamente l’intera popolazione.

La situazione in Italia

In Italia (secondo uno studio effettuato da Infratel Italia, società fondata dal Ministero dello Sviluppo Economico) l’accesso alla banda larga ha raggiunto il 96,9%, a fronte di una media europea del 97%. Se per questo risultato ci si può dire soddisfatti, purtroppo bisogna rendersi conto che non è assolutamente abbastanza. Per banda larga in questo caso si intendono connessioni ADSL con velocità comprese fra i 2 e i 20 Mbps.

Nonostante si sia arrivati al limite che la tecnologia ADSL può fornire, il fatto che una buona parte della popolazione non superi i 10 Mbps di velocità ci porta nettamente in svantaggio rispetto ad altri paesi europei.

Con la continua evoluzione delle tecnologie, unità ad una inarrestabile diffusione dei servizi di streaming di musica e film, nell’era dell’alta definizione anche 20 Mbps possono essere limitanti. E questo ci riporta ad un altro dato del medesimo studio: solo il 22,3% della popolazione è raggiunto da banda ultralarga con velocità pari a 30 Mbps, contro la media europea del 64%. Stessa cosa per l’ultralarga a 100 Mbps (5 volte il limite delle connessioni ADSL) che è pari al 2,4%, meno della metà del 6% medio europeo.

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Le conseguenze

L’importanza dell’accesso ad una connessione ad alta velocità, in un Mondo nel quale il mercato online vale miliardi, è fondamentale. Si tratta principalmente di un nuovo mercato e di una nuova forma di sviluppo alla quale le popolazioni non coperte da banda larga e/o ultralarga, non avranno accesso.

Questo può portare ad un impoverimento sempre maggiore del territorio, ad una maggior diffusione dell’analfabetismo informatico che tanto ci si impegna ad estirpare, fino ad gravi ripercussioni sullo sviluppo imprenditoriale, vista la crescente necessità delle aziende di gestire i propri investimenti e la propria presenza online tramite internet.

L’importanza dei costi

Una delle principali ragioni che possono spingere molte persone al rifiutare l’innovazione e a rinunciare all’accesso alla banda larga sono i costi. Sebbene negli ultimissimi anni abbiamo assistito ad una costante discesa dei costi mensili di connessione ad internet tramite ADSL, i prezzi di mercato di una connessione a banda ultra larga, soprattutto se tramite fibra ottica, rimangono comunque mediamente alti.

Normale conseguenza della necessità di ripagare gli investimenti compiuti per la costruzione della nuova rete, questo può portare al rifiuto da parte del cittadino della nuova tecnologia, restando con la sua più lenta linea telefonica.

Un sistema di incentivi

Il primo mezzo per contrastare il digital divide è l’introduzione da parte delle nazioni che ne sono afflitte di diversi incentivi indirizzati al diminuire i costi di costruzione delle nuove linee. In questo modo si avvierà un inevitabile ciclo che porterà ad una diffusione capillare della banda ultralarga, pensionando finalmente le vecchie reti ADSL per introdurre una nuova era per i mezzi di comunicazione.

Fonte: Sky Adsl

PG

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