Consigli per una corretta abbronzatura

Perché ci Abbronziamo

Quando ci esponiamo ai raggi del Sole o a quelli di una lampada abbronzante, la nostra pelle attiva una reazione di difesa stimolando la produzione di Melanina con lo scopo di aumentare la protezione ai raggi Ultra Violetti. Detta stimolazione oltre ad aumentare la melanina prodotta, provoca uno spostamento di quest’ultima verso gli strati più esterni dell’epidermide.

La pigmentazione della pelle avviene così in due fasi. La prima fase si attiva già durante l’esposizione, ed è strettamente legata alla quantità e qualità di melanina presente in ogni soggetto esposto. La seconda inizia a comparire dopo alcuni giorni dall’esposizione, raggiungendo il suo massimo dopo circa due settimane.

Ma cos’è la Melanina (sicuri di volerlo spere)

Come spesso accade, l’origine del nome melanina deriva da una parola greca μέλας che significa nero, ed è prodotta dalla sintesi di un aminoacido, la Tirosina. Tale sintesi genera due pigmenti, l’eumelanina di colore marrone tendente al nero, e la feomelanina di colore rosso tendente al giallo. Il mix di questi due pigmenti è contenuto nei melanosomi, piccoli granuli a loro volta contenuti nei melanociti.

In sintesi vi basti sapere che la Melanina, oltre ad essere il pigmento responsabile del colore della pelle, degli occhi e dei capelli, è il pigmento che ci protegge dai raggi U.V. quando ci abbronziamo al sole o alla luce di una lampada.

I raggi U.V.

Tecnicamente i Raggi U.V. rappresentano una parte dello spettro elettromagnetico, sono invisibili all’occhio umano e si dividono in tre classi di lunghezza d’onda.

UV-A (320-400 nm) – questi raggi, con la loro scarsa energia e la loro alta presenza, penetrano negli strati profondi della pelle fino a raggiungere il derma, per regalarci quell’abbronzatura dorata che tanto amiamo.

UV-B (280-320 nm) – hanno una energia media ma per fortuna anche una minor capacità di penetrazione, fermandosi tra l’epidermide e il derma. Amano l’estate, nel senso che li troviamo in quantità maggiore durante il periodo estivo. Sono loro infatti che stimolano la produzione di melanina. Se siete stati vittime di arrossamenti, scottature, eritemi, o la vostra pelle si è ispessita, sapete con chi prendervela.

UV-C ( <280 nm) Con gli UV-C non si scherza. Dal pessimo carattere e dall’alta energia, sono pericolosi per la salute. Per fortuna non arrivano a lambirci la pelle perché filtrati dall’ozono (se non c’è il buco).  Ma anche il Lampadatissimo amante dell’abbronzatura tutto l’anno può dormire sonni tranquilli, in quanto le moderne macchine sono dotate di filtri al cobalto o al fosforo.

In Conclusione

Quando acquisti una crema solare, leggi bene le istruzioni e verifica che ti protegga oltre che dalle radiazioni UV-B che provocano possibili eritemi, anche dalle UV-A che possono provocare danni cellulari.

Dunque Ricorda, se ami essere sempre Lampadatissimo, abbronzati con gradualità ed usa le creme protettive prima di ogni esposizione.

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