Si chiude un’epoca in F1: Ron Dennis lascia la McLaren

La stagione di Formula1 2016 sarà ricordata per vari motivi: l’esplosione di Verstappen jr, la crisi sempre più grave della Ferrari, l’addio di Felipe Massa alle corse, il probabile titolo di Rosberg e tante altre cose.

Ma quello che è avvenuto pochi giorni fa chiude davvero un’epoca nella F1 e lascia attoniti quanti seguono questo sport da molto tempo. Ron Dennis ha lasciato la McLaren e quindi non è più lui il CEO di una delle scuderie che hanno fatto la storia di questo sport e che ha portato a grandi successi, specialmente negli anni ’80 e ’90.

Ron Dennis lascia la sua creatura dopo quasi 40 anni

Ron Dennis alla fine si trova costretto ad abbandonare la McLaren dopo quasi 40 anni: ha infatti passato 35 anni al timone della scuderia, rendendola uno dei team più vincenti degli ultimi trent’anni.

La sua uscita dal team è avvenuta in modo traumatico, in seguito all’iniziativa dei soci di maggioranza, i quali si sono appoggiati ad una norma per mandarlo in pensione per raggiunti limiti d’età. Ron Dennis, 69 anni, ma combattivo come sempre, si è appellato ai giudici, ma quando si è visto respingere il ricorso ha capito che non c’era più niente da fare e piuttosto che farsi sfiduciare ha preferito, metaforicamente, abbandonare la F1 con le proprie gambe, rimettendo sul tavolo il mandato da Presidente e da CEO del team.

Dimissioni con polemica

Nella missiva con cui Ron Dennis ha reso ufficiale la fine della sua epopea in McLaren, ricorre spesso la parola “delusione”. L’ex boss della scuderia ha parlato di motivazioni pretestuose e deboli alla base del suo addio e ha voluto rimarcare che l’addio imposto dagli altri soci non è assolutamente dovuto a raggiunti limiti d’età, ma a diverse visioni relativamente a come portare avanti la scuderia e in generale il mondo McLaren nei prossimi anni. fine della sua epopea in McLaren

Ron Dennis ha comunque promesso battaglia nei prossimi mesi, volendo precisare anche che pur non ricoprendo più ruoli decisionali all’interno della scuderia, cercherà di far pesare il 25% di azioni di cui è in possesso, dedicandosi comunque a nuovi progetti.

A defenestrare Dennis si può dire sia stato Mansour Ojjeh: quest’ultimo per molti anni è stato amico e socio d’affari di Ron Dennis, ma da anni i rapporti tra i due sono ai minimi termini e dopo l’ingresso in scuderia di un fondo di investimenti del Bahrain, ecco che alla prima occasione il suo ex amico ha creato le condizioni per esautorarlo: questa è la vox populi nel paddock e anche, secondo molti, all’interno dei box della scuderia.

Cosa lascia Ron Dennis?

L’eredità che lascia Ron Dennis, al di là delle difficoltà d questi ultimi anni, è immensa: 10 Mondiali Piloti di F1 vinti in 35 anni, con gente del calibro di Lauda, Senna e Prost, senza dimenticare Hakkinen e Hamilton.

Inoltre vanno ricordati i 7 Mondiali Costruttori di F1 e una filosofia secondo la quale una scuderia deve avere sempre i migliori piloti del paddock e pazienza se questo alla fine porterà all’esplodere di tensioni nel box: è questa la politica che ha permesso agli appassionati di vedere prima Senna e Prost e poi molti anni dopo, Alonso ed Hamilton correre per la stessa scuderia e farsi una guerra spietata in pista: qualcosa di cui tutti gli appassionati di F1, comunque la si pensi, dovranno per sempre ringraziarlo.

PG

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