Moto GP: il fallimento della Yamaha

La stagione di Motogp è terminata con la vittoria di Marquez e ora tutti guardano alla prossima stagione, la quale si presenta ricca di spunti interessanti, a partire dal duo Lorenzo-Ducati. Ma la prossima annata sarà molto interessante anche per capire se la Yamaha sarà in grado di tornare competitiva e di lottare per il titolo.

Sono infatti molti gli esperti e addetti ai lavori secondo i quali la grande sconfitta di questa stagione di Motogp sia proprio la Yamaha, la cui vittoria nella gara d’esordio in Qatar con Lorenzo, si è rivelato essere solo un fuoco di paglia.

I problemi Yamaha già dopo il primo gran premio

In realtà che per la Yamaha quella appena conclusa sarebbe stata una stagione difficile lo si era già in parte capito dalla fine del campionato 2015, che pur terminato con la vittoria di Lorenzo e il secondo posto di Rossi aveva messo in luce una Yamaha in crisi nella seconda parte della stagione perchè incapace di mettere in campo uno sviluppo della moto adeguato per controbattere ai tentativi di rimonta di Marquez.

La nuova annata ha fatto subito registrare un successo di Lorenzo e tutti hanno pensato che la casa giapponese avesse interpretato al meglio le nuove regole della Motogp. Ma che la stagione non sarebbe stata una parata in carrozza è stato subito chiaro quando, dopo la prima gara, sono riesplose le polemiche tra Rossi e Lorenzo, aventi ad oggetto ancora la fine del campionato precedente.

La prima parte di stagione

Dopo la vittoria nella prima gara della stagione, a giocare un brutto scherzo alla Yamaha sono state prima di tutto le polemiche fra i suoi due piloti.

Sicuramente queste sono state un fattore che ha inciso, ma la caduta di Rossi in Texas e quella di Lorenzo in Argentina, unite alla doppia vittoria di Marquez, hanno reso la corsa al titolo della Motogp subito in salita per entrambi, nonostante siano in possesso di una moto superiore rispetto a quella di Marquez, che mantiene la testa del campionato grazie ad una costanza nei motogp-2016-repsol-hondapiazzamenti, alle varie defiance del duo Yamaha e ai tanti che si alternano di gara in gara sul gradino più alto del podio.

La seconda parte di stagione

Quando si entra nella seconda parte della stagione di Motogp appena conclusa, il calo della Yamaha è già cominciato e a testimoniarlo sono le gare in cui a vincere sono anche Vinales e Iannone, solo per fare due nomi, mentre ne Rossi ne Lorenzo riescono a salire sul gradino più alto del podio. Prima di rivedere uno dei due vincere una gara bisogna aspettare quasi 90 giorni, ma ormai è troppo tardi per le speranze iridate di entrambe.

L’immagine plastica del disastro Yamaha la si è avuta nella gara in Giappone, dove sia Rossi che Lorenzo sono caduti, consegnando il titolo di campione della Motogp a Marquez con tre gare d’anticipo.

I motivi della sconfitta Yamaha

Se nel 2013 Lorenzo non riuscì a vincere il titolo della Motogp per un grave infortunio e l’anno scorso Rossi perse anche per quell’accordo tacito che avrebbe legato il suo compagno di squadra e Marquez, nel campionato di Motogp appena concluso non vi sono attenuanti per la sconfitta della Yamaha: la moto ad un certo punto non è riuscita più ad essere competitiva e i due piloti hanno pensato troppo a farsi la guerra, lasciando strada libera a Marquez.

PG

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